Domande frequenti

L’osservazione e la valutazione, attuata attraverso strumenti specifici, mettono in luce le componenti disturbanti degli atti, delle azioni e dei movimenti del bambino. Si possono incontrare difficoltà:

  • Nella coordinazione motoria, nella qualità e organizzazione del movimento sia globale che manuale;

  • Nelle condotte interattive sociali con comportamenti alterati, nei quali la motricità può subire un ritiro o viceversa intensificarsi eccessivamente;

  • Nella regolazione di stati emotivi con manifestazioni di opposizione e di rabbia;

  • Nella gestione degli apprendimenti scolastici;

  • Nell’acquisizione delle tappe di sviluppo.

Tutte queste manifestazioni di disagio, in quanto segni di stati di malessere, necessitano di ricevere attenzione e risposte.

A chi è rivolto l'intervento?

L’intervento è indicato in casi di: sindromi genetiche (sindrome di Down, ecc., disturbi della coordinazione motoria (impaccio motorio, disprassia ecc.), disturbi dello spettro autistico, ritardi dello sviluppo psicomotorio, disabilità intellettive, disturbi da deficit dell’attenzione e/o iperattività, disturbi di regolazione, deficit di integrazione sensoriali, patologie neuromotorie (ad es. le paralisi cerebrali infantili, distrofie ecc.), disturbi di linguaggio e disturbi specifici dell’apprendimento.

Per quali patologie è indicata la Terapia Neuropsicomotoria?

Le sedute hanno la durata di circa 55 minuti e si svolgono all’interno di un setting ben definito, formato di tempi, spazi, regole che il terapista di volta in volta costruisce secondo il percorso del singolo bambino. La modalità può essere individuale o di gruppo, a seconda del bisogno emerso in seguito all'osservazione individuale. Nell'intervento neuropsicomotorio il Terapista utilizza modalità di comunicazione verbali e non verbali (tecniche a mediazione corporea), che favoriscono il processo di integrazione fra i diversi piani espressivi e conoscitivi che stanno alla base della costruzione dell’identità.

Come si svolgono gli incontri?